
BEN SVEGLIATI... :)
ricordo a tutti voi di famiglia che si fanno anche le colazioni su richiesta :) basta saperlo prima....
per esempio a qualcuno di voi so che piacciono questi :)
(non so se li vedete ma sono frollini vitasnella....per la mia piccola figlioletta :P)
ovvio che come al solito...abbiamo anche cappucci e croissant strafarciti di nutella e di tante altre cose....
abbiamo crepes....
uova al bacon
cioccolata calda con o senza panna...
insomma ....PER DIRLA COME DALLE MIE PARTI.......
DI QUELLO CHE C'è .....NON MANCA NULLA... :P
servitevi pure...
La principessa Anima
In mezzo alle montagne coperte di neve c'era una verde vallata con giardini, campi fertili, casette di artigiani. Sulla collina più alta c'era un castello dove abitava il vecchio principe con l'unica figlia, di nome Anima.
Il principe e la principessa erano tutti e due buoni e la gente della valle li amava. Perciò tutti diventarono tristi quando si sparse la notizia che la principessa Anima era gravemente malata e non poteva uscire dal castello.
Molti diedero consigli e portarono erbe medicinali. I medici arrivarono da paesi lontani. Ma nessun rimedio servì a niente.
La principessa Anima peggiorava di giorno in giorno e la gente era sempre più triste.
Un giorno arrivò alla porta del castello una vecchietta sconosciuta. La presero per una mendicante e le diedero del pane in elemosina. Ma la vecchietta disse che voleva vedere la principessa malata.
I servi non volevano lasciarla entrare e stavano a discutere con lei sul portone del castello finché il vecchio principe fu attirato dalle voci e uscì a vedere la strana vecchietta. Gli sembrò una buona donna e non trovò nessun motivo per non farla salire nella camera dove la figlia giaceva malata.
"Dio mio, com'è dimagrita e com'è triste!", sospirò la vecchietta.
"Purtroppo - gemette il principe - sembra che non vi sia più speranza".
"Vi lamentate inutilmente - gli sussurrò all'orecchio la vecchietta - la principessa guarirà. Ha una malattia particolare. Non è nel corpo, è nell'anima. Per guarire ha bisogno di vedere il volto più bello che esiste sulla terra".
Detto questo, la vecchietta improvvisamente sparì.
Al principe sembrava assai strano questo consiglio. Ma quando l'uomo è nella miseria si attacca a tutto. Così invitò pubblicamente tutte le più belle ragazze e i più bei giovani della sua terra a venire al castello.
Il bel viso che guarirà la principessa, diceva il bando dei principe, riceverà una lauta ricompensa. Se si tratterà di un giovane, Anima diventerà sua moglie, nel caso di una ragazza, riceverà in dote la metà dell'eredità.
Appena il bando fu pubblicato, tutta la più bella gioventù accorse al castello. I giovani sono tutti belli, e ognuno cercava di persuadersi di essere più bello degli altri. Ma tutto fu inutile. Anima peggiorava di giorno in giorno e diventava l'ombra di se stessa. Il principe piangeva, e nessuno riusciva a consolarlo.
Un pomeriggio la vecchietta sconosciuta comparve di nuovo al portone del castello. Di nuovo i servi non volevano lasciarla entrare e la prendevano in giro chiedendole se per caso credesse d'essere lei la più bella del mondo. Ma il principe anche stavolta fu attirato dal trambusto, accorse all'ingresso e condusse subito la vecchietta al capezzale della principessa.
«Dio mio, com'è dimagrita e com'è debole!», esclamò la vecchietta.
Il principe scoppiò a piangere.
Ma la vecchietta aggiunse: " E' un bene che sia qui, sta morendo".
Tutto il castello si riempì del pianto disperato del principe, a cui s'unì quello di tutti i servi e di tutte le guardie.
Ma la vecchietta non badò affatto alla gran confusione che le sue parole avevano provocato. Corse al muro della stanza, tolse lo specchio che vi era appeso,
s'avvicinò al letto e mise lo specchio davanti al volto agonizzante della principessa Anima. Successe il miracolo.
La principessa vide il più bel volto dei mondo: era lei la più bella giovane della terra. Lo sguardo su se stessa la guarì all'istante e il pianto del castello si trasformò in grida di esultanza e di gioia.
Ora domanderete come finisce questa favola. Le favole non sono tutte uguali, e questa è una favola vera. La principessa Anima è l'anima umana, la più bella fra tutte le cose che esistono sulla terra. Purtroppo però non lo sa. Cerca la bellezza fuori di sé e non riesce a trovarla, perciò s'ammala e s'indebolisce. Solo quando riesce a conoscere se stessa e la sua bellezza interiore, allora guarisce e la sua gioia è senza fine. Per questo anche questa favola è senza il solito finale.
BUONA GIORNATA A TUTTI....a stasera
Il vampiro pirata
“Buonanotte a tutti, mi presento: sono Paul e sono un vampiro da circa 100 anni, sono una creatura della notte e mi nutro di sangue, negli ultimi mesi ho preso possesso di una nave pirata e ora tutti gli uomini dell’equipaggio sono diventati vampiri come me, sono io che gli ho dato il dono della vita eterna o la dannazione divina, vedete voi, ma ecco come si sono svolti i fatti.”
Ero approdato da qualche mese in un’isola dei caraibi e ogni notte uscivo alla ricerca delle mie vittime; non ci mettevo molto individuavo la mia preda e succhiavo il suo sangue fino alla morte, in quest’isola non avevo trovato nessuno d’interessante che fosse degno di ricevere il dono oscuro, ma una sera incontrai un pirata.
Era abbastanza sbronzo e mi raccontò che lui e la sua nave erano in quel porto in incognito per vendere delle spezie rubate, poi si vantò delle varie scorribande che aveva fatto in vita sua, gli domandai quando avrebbero salpato e lui mi disse che sarebbero partiti fra un paio di giorni.
Mi venne l’idea di salire sul galeone pirata e fare mio l’equipaggio, pensai che sarei diventato il primo pirata vampiro e che avrei comandato una ciurma di dannati iniziati da me. Per fare questo però dovetti agire d’astuzia: quindi prima dovetti andare sul galeone come clandestino, cercami un rifugio buio dove passare il giorno e poi il primo che avrei dovuto far diventare un vampiro doveva essere il Capitano della nave in modo che poi lui avrebbe ubbidito ai miei ordini, poi avrei trasformato anche il resto dell’equipaggio.
E così feci: mi intrufolai nel galeone clandestinamente, trovai una cassa ampia dove passare il giorno e la notte seguente andai nella cabina del capitano senza farmi scoprire dalle guardie, uno dei miei doni oscuri è quello di muovermi molto rapidamente e lo trasformai in un vampiro che spaventato dalla sua nuova vita mi seguiva fedelmente. Dissi al capitano che quella notte avrebbe parlato all’equipaggio dicendogli che avrebbero navigato di notte per dare meno nell’occhio e avrebbero raggiunto un’isola abbandonata li vicino dove si sarebbero fermati il giorno seguente per riposarsi, poi nella notte successiva avremmo fatto nostra l’intera ciurma. Il Capitano obbedì e inoltre fece portare nella sua cabina 2 grosse casse dove avremmo passato il giorno, la notte seguente con la rapidità di un lupo creai la mia ciurma di vampiri pirati e con gli uomini più deboli ci nutrimmo fino a farli morire.
Ora navighiamo di notte assalendo tutti i galeoni che incontriamo, ci nutriamo del sangue dei nemici e prendiamo i loro tesori, la nostra avventura è appena incominciata!


si ma un buon giorno sbadiglioso da sotto le coperte :O)
dai dai sediamoci.....chiacchieriamo un po gustandoci la colazione e leggendo il racconto di oggi


la favola di oggi è
Il cuore più bello del mondo
C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti gliel'ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.
All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse:
"Beh, a dire il vero.. il tuo cuore è molto meno bello del mio."
Quando lo mostrò, aveva puntàti addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C'erano zone dove dalle quali erano stati asportàti dei pezzi e rimpiazzàti con altri, ma non combaciavano bene - così il cuore risultava tutto bitorzoluto.
Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi.
Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello.
Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere:
"Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime."
"Vero", ammise il vecchio. "Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi – e così ho qualche bitorzolo, a cui sono affezionato, però: ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso.
Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che provo anche per queste persone.. e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la VERA bellezza?"
Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto.
Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel'offrì con le mani che tremavano.
Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo.
Il giovane guardò il suo cuore, che non era più "il cuore più bello del mondo", eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perché l'amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.
LA BENZINA AUMENTA?E ALURA?

BUONA SERA FAMIGLIA.....STAPPIAMO LO CHAMPAGNEEEEEEE
FUORI I MIGLIORI SORRISIIIIIIIII
UNA DI NOI HA....
UNA DI NOI HA....
BEH MEGLIO SE VI FACCIO LEGGERE LA SUA MAIL......
"tesoroooooooooo sono una dottoressa ho preso cento dieci e lode piu tardi entro un po ti voglio un mondo di bene"
CONGRATULAZIONI PICCOLA.....LO VEDI CHE ERI UNA PICCOLA IMMENSA GENIETTA?
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
Vampiro
Vi siete mai fermati a guardare la bellezza della notte?
L'oscurità intorno a voi spezzata soltanto dalla luce della luna,il cielo nero come l'inghistro in alcune nottate e cosparso di meravigliose stelle in altre,le ombre che camminano danzando,gli spiriti che si librano nell'aria,i fuochi fatui e il dolce profumo della rugiada;io sono un essere di questo mondo.
Voi uomini avete costruito selvaggiamente case e palazzi che anche nella mia notte sono illuminati a giorno disturbando la mia vista che non sopporta la luce violentissima,io ho il potere di vedere nel buio ma voi che non l'avete con quei fari rovinate l'oscurità.
Voi avete rovinato l'aria:prima era un piacere averla nei polmoni adesso è quasi irrespirabile,volete spostarvi velocemente da un posto all'altro come facciamo noi ,ma siccome non avete questo potere costruite macchine infernali che buttano fuori gas nocivi che infestano il vento.
Il sangue:la mia fonte di sostegno,la mia vita prima era dolce e berlo dava un godimento enorme,se la mia vittima era malata me ne accorgevo subito e la lasciavo al suo destino,tanto sorella morte l'avrebbe presa da lì a poco;adesso dicevo anche il sapore del vostro sangue è insipido e prima che lo bevevo con ingordigia fino all'ultima goccia ora lo bevo solo x nutrirmi senza provare nessun godimento.
Anche il sangue degli animali un tempo era una valida alternativa se non trovavo delle vittime fra voi esseri umani adessoha un gusto quasi repellente,mi state togliendo anche questo piacere.
Voi ci chiamate mostri,assassini ma chi è il vero mostro? Noi che siamo fatti così xchè Dio ci ha dato questi poteri e castighi o voi che fate tutto x assomigliarci rovinando tutto quello che c'è di bello in questo mondo?
Volete i nostri poteri:la vista notturna,la velocità con la quale ci spostiamo ma a quale prezzo?
E x quanto riguarda il sangue....Fate + vittime voi con guerre e omicidi che noi che uccidiamo solo x mangiare;nel corso dei secoli avete costruito armi sempre + sofisticate capaci di uccidere tantissime persone in un colpo soloe non siete ancora soddisfatti,noi abbiamo solo i nostri 2 canini che affondano nel collo delle nostre vittime.
Con quale arroganza chiamate noi mostri?
Noi siamo poeti maledetti da dio che apprezziamo ancora in pieno la bellezza della notte,voi non sapete apprezzare + niente,siete aridi e se prima qualche volta provavo del rancore a mordere un vostro similefino a torglierli la vita adesso nei corso dei secoli sono diventato cinico come voi e non provo + nientequando vi uccido anzi mi fà quasi piacere,ho imparato l'odio da voi!
Non abbiate timore di incontrarmi in una di queste notti,vi toglierò da questo mondo assurdo in un baleno senza quasi farvene accorgere.
Adesso stà quasi sorgendo il sole...devo ritirarmi....A presto....
Buona sera e buon inizio settimana gente.....
come ogni giorno appena mi connetto,un salto in posta...e mai una buona notizia...o una mail che mi annuncia che sono l'unico erede di qualche centenario sultano del brunei TZE!!!!
Oggi ho aperto hotmail e mi sono trovato l'ultimo post del blog di beppe grillo.....molti di voi l avranno sicuramente già letto...ma nn importa,certe cose nn vanno cestinate....
IL PREZZO DI UNO STUPRO....
"Tutto ha un prezzo e per fortuna che c'è chi pensa al rimborso. Il Comune di Brescia, come esposto nella lettera di una sua cittadina, è avanti. Ha stabilito un vero prezziario dei furti e degli atti di violenza. Lo stupro di una ventenne vale 260 €. Dopo i sessant'anni va già meglio, si portano a casa 310€. Per le struprate anziane un po' indigenti, con reddito fino a 15.000€, ben 360€. Lo strupro di gruppo o singolo non fa invece differenza. E questa, va detto, è una vera ingiustizia.
"Che bella Brescia di notte! Sembra un'altra città. Una città mediterranea. Araba, precisamente. Ma può anche sembrare una città del misterioso oriente. Cinese, ad esempio. O pakistana. O indiana, perché no! Dipende dalla zona in cui arrivi. Il centro storico è diviso a spicchi. Come un'arancia. E' diviso a quartieri. Come New York. E' controllata da piccole mafie e giri di malavita, che cominciano a guerreggiare tra loro e a fare i primi morti, nell'omertà generale e nell'indifferenza delle forze dell'ordine. Come Napoli. Ogni area ha la sua lingua, i suoi negozi, i suoi abitanti. Le vie si sono svuotate di negozi e di boutique. Qualcuno ha tentato di resistere, ma dopo un po' ti passa la poesia. E poi è arrivato un grande guru: un assessore all'ecologia che sognava una città pedonale in stretta intesa con un sindaco affamato di contravvenzioni per far quadrare i conti dei mille interventi nella rete stradale urbana e ha posizionato telecamere che impediscano l'accesso al centro storico alle automobili. Risultato: il deserto dei tartari. O, meglio, dei barbari: la città è talmente multietnica che non c'è più nessun bresciano. E per i vicoli della città vecchia spadroneggiano e vivacchiano tuttofare di ogni genere e perdigiorno dal passo svelto e dalle intenzioni poco intuibili. Ma che non promettono nulla di buono. Succede di tutto, nei vicoletti della città. Tanto che il nostro generoso comune ha deciso di attuare serie ed efficaci misure per porre rimedio a una situazione che ormai non è grave: è tragica. Quello che allego è un volantino prelevato al comando dei vigili del centro di Brescia. Io sono sola e abito in centro, al limite del quartiere pericoloso. Da quando sono state attivate le telecamere nessuno mi può più accompagnare fin sotto casa in automobile. Al di là dei problemi logistici di una vita quotidiana come tante, ogni giorno e ad ogni ora io corro seri rischi per la mia incolumità. Ai vigili che, con savoir faire, mi propongono un rimborso lordo di 260,00€ se qualcuno mi accoltella o mi violenta, mi sono permessa di fare una domanda. Perché non attivate un servizio di pattuglie a piedi, magari munite di cicalino e con un numero verde che io possa contattare per farmi scortare fino a casa in caso di pericolo? La risposta è stata sorprendente: non siamo tenuti a farlo. Però puoi chiedere in Questura. Così una sera in cui è tardi, piove e le uniche facce in giro sono davvero da film di Scorsese, suono in Questura. E la risposta è di nuovo sorprendente: non siamo tenuti a farlo. Allora chiedo all'assessore che ormai è un mito in questa città. Domando: perché non realizzate un servizio di parcheggi rosa, di scorte, di pattuglie a piedi per i residenti del centro? La risposta non mi sorprende più: non siamo tenuti a farlo. '... e i bresciani?' vi chiederete.Beh, siamo la città col numero più elevato di automezzi in Europa. Ci sarà pure un motivo, no?". Nadia B."
.....MAH...
SIAMO AMMATTITI

Bisognerebbe avere un paio di giorni di riposo x riprendersi dal weekend, invece sono già al lavoro....
Scherzi a parte buona settimana a tutti....
stasera mi sento canterino....e sto cantando da piu di due ore il ritornello di una canzone che amo molto ....(ecco perche diluvia qui :P)
i mitici NOMADI (CON AUGUSTO...NON QUELLI DI ADESSO TZE!)
DIO è MORTO
Ho visto la gente della mia età andare via
lungo le strade che non portano mai a niente.
Cercare il sogno che conduce alla pazzia
nella ricerca di qualcosa che non trovano
nel mondo che hanno già.
Lungo le notti che dal vino son bagnate
dentro le stanze da fastidio trasformate
lungo le nuvole di fumo di un mondo fatto
di città essere pronto ad ingoiare la nostra
stanca civiltà e un Dio ch’è morto:
ai bordi delle strade Dio è morto,
nelle auto a presa rate Dio è morto,
nei miti dell’estate Dio è morto.
Mi han detto che questa mia generazione
ormai non crede in ciò che spesso è mascherato
con la fede, nei miti eterni della patria e dell’eroe
perché è venuto ormai il momento di negare tutto ciò
che è falsità, e per il fatto di abitudine e paure, una politica
che è solo far carriera, il perbenismo interessato,
la dignità fatta di vuoto, l’ipocrisia di chi sta sempre con la
ragione e mai col torto è un Dio ch’è morto:
nei campi di sterminio Dio è morto,
coi miti della razza Dio è morto,
con gli odi di partito Dio è morto.
Ma penso che questa mia generazione è preparata
a un mondo nuovo e una speranza appena nata,
ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi
perché noi tutti ormai sappiamo che se
Dio muore per tre giorni e poi risorge,
in ciò che noi crediamo Dio è risorto,
in ciò che noi vogliamo Dio è risorto,
nel mondo che faremo Dio è risorto.
Dio è risorto, Dio è risorto,
Dio è risorto, Dio è risorto.
DOLCE NOTTE A TUTTI