Vivere
è passato tanto tempo
Vivere!
è un ricordo senza tempo
Vivere
è un po' come perder tempo
Vivere.....e Sorridere!
VIVERE!
è passato tanto tempo
VIVERE!
è un ricordo senza tempo
VIVERE!
è un po' come perder tempo
VIVERE....e sorridere dei guai
così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!
Vivere!
e sperare di star meglio
Vivere
e non essere mai contento
Vivere
come stare sempre al vento
VIVERE!...COME RIDERE!!!
VIVERE!
anche se sei morto dentro
VIVERE!
e devi essere sempre contento!
VIVERE!
è come un comandamento
VIVERE...o SOPRAVVIVERE...
senza perdersi d'animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro!...
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!...
VIVERE
e sperare di star meglio
VIVERE VIVERE
e non essere mai contento
VIVERE VIVERE
e restare sempre al vento a
VIVERE.....e sorridere dei guai
proprio (così) come non hai fatto mai
e pensare che domani sarà sempre meglio!!!
Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli
e devi cominciare da zero...
Situazioni che stancamente
si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici
come tre anni fa...
A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura, ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più---
Sei testardo, questo è sicuro
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi...
Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e vai incontro al tuo giorno
non tornar sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante...
Mentre tu sei l'assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadende
raccontare a tutta la gente
del suo falso incidente...
CLICK
:)
è troppo bella sta canzone per non condividerla con voi :)
Buona serata a tutti

S’intitola così, l’ultimo lavoro di Vasco Rossi. E lui, lo sà bene che “a fare impressione basta poco...”. Se non fosse stato per quell’ "incidente" a sanremo, (in televisione) il suo talento ci avrebbe messo più tempo per venire allo scoperto! Posso parlarne, perché alle persone che ami, puoi dire quello che pensi senza temere che non ti capiscano. E io “ti amo”, Vasco. E confido nella tua immensa intelligenza. Sono certa che intendi quello che stò cercando di dire. “Ed io ringrazio il cielo, fortuna che tu esisti...” perché “anche nei momenti più tristi...”, mi hai regalato tanto, caro Vasco... E dico grazie alla tv perchè da quell’episodio tu hai avuto la possibilità di far sapere al mondo, in maniera veloce, che non eri vasco ma che sei VASCO! La tv, crea e sforna tanti mostri. E’ vero. Ma noi, non facciamoci fregare. Dipende da noi se il “mostro” la vince. I mostri siamo noi. Il mostro è chi compra il calendario di una “mostra” o chi compra il biglietto per lo spettacolo di un altro “mostro”. Attaccare la tv, e i suoi personaggi, a me risulta facile. Il difficile è non attaccare al muro del nostro bagno il calendario di pinco o quello di pallina...
Quando Vasco andava al massimo, aveva 20 anni. Nessuno, o quasi, lo conosceva. Ex studente di pedagogia, ex dj della radio privata "Punto Radio Zocca", sembrava un alieno sbarcato per caso a Sanremo. Era il 1982, cantò Vado al massimo: inneggiava alla droga e se la prendeva con "quel tale che scrive sul giornale", cioè il giornalista Nantas Salvalaggio che l'anno prima lo aveva apostrofato come "esempio di drogato". La canzone, non si classificò tra le prime tre, però...