ritorno sul luogo del delitto

ehhhhhhhhhhhhhhh si si si...dopo 5 giorni di lontananza..siamo di nuovo insieme(questa volta a Gorizia) :D

ma comunque volevo dire altro in questo piccolo post....

le olimpiadi sulla Rai?beh....

BOICOTTIAMO

LE OLIMPIADI IN TV....

alla prossima,gente(tanto sto quassù per un pò :D )

arieteazzurro || 09:33 || sabato, 28 giugno 2008
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Non ho parole ...

Migliaia di gatti domestici vengono abbandonati e uccisi, assieme ai randagi, per "fare pulizia" per le Olimpiadi di Pechino.

Il Governo cinese, per presentarsi al mondo con una facciata "pulita" - non moralmente, ma solo esteticamente - sta catturando tutti i randagi e portando avanti una politica del terrore in modo che i cittadini abbandonino anche i propri animali domestici. Tutti vanno a finire imprigionati in gabbie all'interno di veri e propri lager e lasciati morire di malattie. Il Daily Mail ha dedicato a questo un lungo articolo con foto scioccanti.

Il governo cinese sta portando avanti una campagna dis-informativa che racconta ai cittadini che i gatti sono pericolosissimi portatori di malattie, li invita a liberarsi dei propri gatti domestici, e ordina a tutti di dare una mano agli addetti alla cattura dei gatti che si trovano per strada (randagi, o appena abbandonati dai vigliacchi proprietari).

I proprietari dei gatti, stupidamente terrorizzati dalla paura delle malattie, abbandonano per strada gli animali, che vengono poi presi dalle "squadre di raccolta".

Guardate questa foto che mostra come i gatti vengono catturati e trasportati verso i lager ...

La paranoia e' giunta a livelli tali che sei gatti randagi - tra cui 2 femmine incinte - sono stati picchiati a morte da alcune insegnanti nei pressi di una scuola materna, per paura che potessero trasmettere malattie ai bambini. Ignoranza, insensibilita' e malvagita' dei cittadini ben si combinano con il desiderio di massacrare i gatti del loro governo.

Ma in realta' non ci sono pericoli di malattie, dicono gli animalisti locali, il governo vuole soltanto fare pulizia per le Olimpiadi.

Riportano alcuni testimoni: "In questi posti, abbiamo visto circa 70 gatti tenuti in gabbie impilate l'una sull'altra in due piccole stanze. [...] Le malattie si diffondono velocemente, e gli animali muoiono soffrendo una leta agonia. Non vengono nemmeno uccisi con un'iniezione letale quando stanno male, vengono lasciati li' a morire lentamente. [...] Sono i gatti domestici quelli che soffrono di piu' e che muoiono prima. Molti rifiutano il cibo e l'acqua e si ammalano prima dei gatti randagi."

Christie Yang, dell'Associazione Animals Asia, ha dichiarato: "Siamo molto preoccupati. Abbiamo capito che il governo cinese vuol far apparire Pechino in una buona luce, ma catturare i gatti in un modo cosi' inumano avra' l'effetto contrario".

Facciamoglielo capire anche noi, per quanto possiamo, che quel che stan facendo e' vergognoso e incivile. Innanzitutto evitiamo tutti i prodotti cinesi (e' difficile, perche' e' tutto "made in China", ma proviamoci) e i ristoranti cinesi, e poi possiamo scrivere all'ambasciata cinese in Italia, via mail e fax (mandate anche fax, se potete, o lettere di carta) e firmare questa petizione:
http://www.firmiamo.it/sterminiogatticinesixolimpiadi

I recapiti dell'ambasciata per scrivere email, lettere, fax, o telefonare:

Ufficio Consolare dell'Ambasciata della Rep. Pop. Cinese, via Bruxelles 56, 00198 Roma
email: chinaemb_it@mfa.gov.cn
Tel. 06-8419942 / 06-97611440
Fax 06-8413467

Fonte:
Daily Mail, Olympics clean-up Chinese style: Inside Beijing's shocking death camp for cats, 10 marzo 2008



LogicaLineare || 13:31 || giovedì, 13 marzo 2008
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ancora sull'undici nove

Madre, insegnami a vedere

La luce delle stelle

E i volti degli Antenati

Nei mondi lontani e vicini.

Insegnami ad accogliere

Le visioni che mi appaiono

A vedere la verità nel dettaglio

Ed a chiarire i misteri.

Portami nel Tempo del Sogno,

dove spazio e tempo sono alterati,

affinchè io possa condividere queste visioni

Con ogni credo e razza.

Custode di tutte le dimensioni,

io cerco le tue Vie di Medicina

per realizzare le mie Visioni,

vedendo la verità che è in me.

arieteazzurro || 17:32 || mercoledì, 12 settembre 2007
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Aboliamo Mr. Lui

  Mediaset Studios

Lo scandaloso nuovo personaggio di Italia 1 crea scalpore per la sua ottusa idiozia e l'istigazione all'odio verso l'essere umano che crea in coloro che guardano i suoi patetici sketch.
Noi chiediamo l'abolizione di Mr. Lui, il suo esilio a vita in una terra lontana, distante mille miglia dai nostri bambini -che vogliamo non assistano a simili spettacoli indecenti- e dalle nostri menti -che preferiamo restino sane.
Perchè ci si possa rilassare davvero, tra un'onda energetica e i rutti di Homer. Senza quei gesti insulsi e inconcludenti, senza quella vocina da nervatura.
Rivogliamo gli "Italia Unoooo!!!" che tanto ci piacevano.
(ma ci accontentiamo anche della Folliero in topless che ci presenta i cartoni del pomeriggio)

Sincerely,

http://www.petitiononline.com/mrlui/petition.html

dotty1973 || 14:00 || mercoledì, 12 settembre 2007
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donne e altre culture....

Va bene che sono culture diverse dalla nostra

ma beh...

NON CI SONO PAROLE.....

CLICCATE QUI

arieteazzurro || 21:21 || martedì, 04 settembre 2007
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Trova le SOMIGLIANZE!!

Buongiorno...

guardate queste due foto:

corona

Fabrizio Corona

berluscorna

Silvio Berlusconi

e adesso.....TROVATE LE SOMIGLIANZE!!

.......

.........

.............

VISTO NULLA?

allora :

1)entrambi hanno sposato donna dello spettacolo

2)entrambi hanno intrallazzato...uno è stato scoperto...l'altro no

3)entrambi si sono dati alla canzone......Corona sta per far uscire un disco Rap..Berlusconi cantava e suonava il piano sulle navi da crociera

4) entrambi si sono dati alla politica per non essere condannati.......

Che ci tocchi Corona come primo ministro tra un pò?beh non può fare peggio del nano,non vi pare?

e per finire....sono davvero cosi diversi?????????

arieteazzurro || 10:24 || domenica, 15 luglio 2007
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vergogniamoci

qui da noi...stiamo a lamantarci se dobbiamo buttare qualche chiletto giù...

stiamo a lamentarci se la connessione non va....

o se aumenta di qualche centesimo il caro vita.....

DATE UN OCCHIATA qui

ps.....per quelli di voi particolarmente sensibili.....un consiglio.....non cliccate e non guardate quelle due foto..........

:(

arieteazzurro || 22:27 || sabato, 07 luglio 2007
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Imparare a volare ...

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Ero indecisa sulla categoria nella quale postare ...
quella che ho scelto mi pare azzeccata, però !!! 

  ghghghhghg





LogicaLineare || 19:18 || giovedì, 05 luglio 2007
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Buongiorno :)

Buongiorno gente :)

un piccolo appello

IL VAFFANCULO DAY!

un post "preso in prestito" dal blog di BEPPE GRILLO

ci riguarda un pò tutti!!

"
In preparazione del Vaffanculo day, o V-day, sono andato al Parlamento europeo per spiegare la palude in cui si trova l'Italia e cercare qualche consenso. La sala era piena, nessuno sapeva niente. Mi hanno preso per un marziano, non credevano a quello che dicevo. Ho dato un saggio di populismo europeo. Oggi pubblico un breve filmato da Bruxelles. Domani un video riassuntivo insieme a quello integrale.
Ecco un estratto del mio intervento.

"Putin ci ha ricordato, dopo gli omicidi di giornalisti e oppositori del suo Governo, e qualche flebile denuncia del nostro Governo, che l’Italia è il Paese della mafia. Io, su questo punto, sono parzialmente d’accordo. La mafia, in realtà le mafie, ognuna con una sua identità regionale, sono un problema minore nel mio Paese.
Il problema vero è il Parlamento italiano che contiene un numero di individui giudicati in primo e secondo grado, una settantina, e
25 condannati in via definitiva, da far impallidire Al Capone e Don Corleone insieme.
Putin, se mi ascoltasse, potrebbe obiettare che sono state le mafie a farli eleggere o il voto di cittadini favoriti e collusi con la criminalità organizzata. Niente di tutto questo. Forse la stampa internazionale non lo sa ancora, ma due anni fa in Italia c’è stato un colpo di Stato. La legge elettorale è stata cambiata per impedire ai cittadini di votare il loro candidato. I partiti, non più di dodici persone, hanno deciso chi doveva fare il deputato o il senatore. La legge fu voluta da Berlusconi, l’opposizione si oppose poi, quando andò al Governo, Prodi la confermò. E’ meglio, molto meglio, per i partiti far eleggere dei loro impiegati che avere in Parlamento dei rappresentanti dei cittadini. Meglio pregiudicati che liberi.
Putin ci ha sottovalutato, le mafie in Italia contano meno dei partiti e sono più oneste, non dicono di essere democratiche e dalla parte dei cittadini.
L’Italia è una nazione con un Parlamento non eletto dai cittadini, simile più a un istituto di pena che a un luogo in cui si dovrebbero decidere le sorti della Nazione.
Il mio è un appello per restituire la libertà di voto e di informazione all’Italia.
L’otto settembre organizzerò in ogni città d’Italia una manifestazione, l’ho chiamata Vaffanculo day. Una via di mezzo tra il D-day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta.
Quel giorno gli italiani dovranno riprendere in mano il loro Paese distrutto da decenni di partitocrazia, di massoneria piduista, di intrecci tra banche e mafia, di ingerenze del Vaticano nella cosa pubblica, dalla informazione di Stato e di Berlusconi, dai conflitti di interesse.
La Borsa di Londra e quella italiana dovrebbero fondersi. Vorrei chiedere agli inglesi: ma siete sicuri? Volete associarvi al più grande conflitto di interessi europeo. In cui il punto di riferimento è il noto pregiudicato Cesare Geronzi, coinvolto in quasi tutti gli scandali finanziari d’Italia e condannato per bancarotta? La Borsa Italiana va chiusa, non deve infettare anche il resto d’Europa. E’ un luogo in cui Unicredit-Capitalia ha la maggioranza relativa di Mediobanca che ha la maggioranza relativa di Generali che è uno dei principali azionisti di IntesaSanpaolo, il suo maggiore concorrente. E’ il luogo in cui uno come Tronchetti si fa passare da industriale distruggendo il valore di Telecom e di Pirelli insieme con lo 0,11 di capitale azionario di Telecom.
L’Italia è il Paese di Valentino Rossi e del maggior numero di morti per incidenti stradali. Il Paese del sole senza impianti di energia solare. Il Paese dell’arte con discariche e inceneritori e rigassificatori come nessuno in Europa. Il Paese del Diritto Romano con 350.000 leggi inapplicabili e in conflitto tra loro. La libertà di stampa, quella poca che ci è rimasta, è in pericolo. Il Parlamento voterà a luglio al Senato una legge per impedire che siano rese pubbliche le intercettazioni disposte dalla magistratura che riguardano i politici.
Ragazzi, se l’otto settembre, non ce la faccio, chiederò il diritto di asilo."

Buona domenica a tutti

arieteazzurro || 10:51 || domenica, 01 luglio 2007
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forza e coraggio Luna

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Nel sogno della notte 
Questa notte
sorride di stelle il cielo
finestra d'universo
che rincorre i sospiri
d'un tempo andato

Questa notte
resta silente la luna
a raccoglier lacrime
di chi non ascolta poesia
d'istanti perduti

Scivolano tra ciglia 
rimaste dormienti 
da troppo tempo
perle opache
in cerca di colore

Possono essere 
piccoli diamanti
che riflettono luci
portate dal faro
che nella notte sogna
miriadi d'arcobaleni

Possono essere ali
tra salici piangenti 
e nidi intrecciati appena
come favole e mani
nel silenzio del tempo
che ci attende ancora

Luna....come ho detto da te....HA SOLO AVUTO FORTUNA.....a quest'ora per me sarebbe già morto......

forza e coraggio....

tvb.......

arieteazzurro || 17:34 || martedì, 15 maggio 2007
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il buon giorno...con un asta...immaginaria :)

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buon giorno a tutti.....

da quel che ho visto in giro,su finestre e balconi.....siamo stati in tanti ad aderire a FAMILIES NIGHT... :)

fa piacere notare che la base,la gente comune ogni tanto dà delle risposte precise riguardo a cose di interesse comune......

GLI UNICI CHE NON SE NE ACCORGONO SONO I SIGNORI POLITICI E QUALCHE STATERELLO ESTERO ABITUATO ALL'INGERENZA NELLE DECISIONI ALTRUI..... :)

Ma tanto si sa......le opinioni della gente comune,si fermano sempre fuori dai palazzi di potere.....

 

e passiamo a una mail,speditami da Birba(prima o poi con tutte le mail assurde che mi mandi,ti si fonde il pc nuovo ahahahahh)

MESSO ALL'ASTA SU EBAY ....AMICO IMMAGINARIO DI UN RAGAZZO INGLESE.....

Un 27enne inglese ha messo all'asta su eBay il proprio amico immaginario. L'iniziativa, che ha dell'incredibile, è stata tuttavia capace di attirare l'attenzione di molti utenti che hanno avuto il coraggio di fare delle offerte anche importanti. Qualcuno, infatti, si è detto interessato ad acquistare "la persona fantasma" per 14mila euro.
"Il mio amico immaginario Jon Malipieman - ha scritto il venditore noto su eBay con il nickname 'thewildandcrazyoli', il folle e pazzo Oli - sta ormai diventando troppo vecchio per me. Ho 27 anni e credo di essere troppo grande per lui. E' molto amichevole. Insieme a lui vi manderò un elenco di quello che gli piace e quello che non gli piace, i suoi passatempi preferiti e un suo autoritratto personale". Nell'immagine che ritrae l'anziano Malipieman, inutile dirlo, non si vede altro se non la tappezzeria dell'abitazione del venditore.
Tantissime le richieste di informazioni giunte nella casella di posta elettronica di Thewildandcrazyoli. C'è chi ha chiesto se Jon fosse o meno un gay e chi si è limitato a domandare se era una persona pulita ed educata. Un compratore, ironicamente, ha poi chiesto se poteva pagare con un assegno da mille "sterline immaginarie". In questo caso il venditore si è affrettato a spiegare che la sua banca era molto precisa su queste cose e non accettava assegni di questo genere.
Comunque sia, prima che l'asta finisse, il giovane inglese ha deciso, senza dare troppe spiegazioni ai possibili acquirenti, di ritirare l'annuncio.

Buon fine settimana a tutti :)


arieteazzurro || 07:19 || sabato, 12 maggio 2007
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Ci risiamo?Welby non ci ha insegnato nulla?????

NUVOLI :VOGLIO MORIRE SENZA SOFFRIRE.....

Ci risiamo......tutto il clamore...tutte le ore passate a parlare e a discutere del caso Welby,non ci hanno insegnato nulla.....niente è stato fatto a livello di leggi....e ancora adesso la gente deve soffrire in un letto perche non gli è concesso di smettere di star male........COMPLIMENTI.....

SASSARI - "Non ho mai cambiato idea e voglio morire senza soffrire, addormentato". Giovanni Nuvoli, l'ex arbitro algherese di 53 anni affetto da sclerosi laterale amiotrofica, ha ribadito la sua volontà - utilizzando il sintetizzatore vocale - dal letto della sua abitazione. Nuvoli aveva convocato i giornalisti nella sua casa in Via degli Orti, alla periferia di Alghero, per annunciare la sua volontà di morire. Dopo 14 mesi trascorsi nel reparto di Rianimazione dell'ospedale civile Santissima Annunziata di Sassari il 6 aprile scorso Nuvoli aveva fatto rientro nella sua abitazione dove è assistito da medici, infermieri e volontari.

Alla domanda dei giornalisti su quando pensa debba essere "addormentato" (tra un mese, una settimana, un giorno), Nuvoli ha risposto: "questo lo decideranno i medici". E alla richiesta se abbia già trovato un medico disponibile, ha replicato secco:"si". (fonte ANSA)

arieteazzurro || 11:49 || mercoledì, 25 aprile 2007
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Abbiamo vinto la guerra in Iraq(G.W.BUSH)

Buon giorno gente....

dopo anni in cui si sentono proclami di vittoria americani..abbiamo vinto abbiamo vinto.....dopo anni in cui tutte le superpotenze ci propinano : CON I TERRORISTI NON SI TRATTA,riguardo ai rapimenti....salvo poi scoprire che sotto sotto TUTTI pagano fior di riscatti.....

ecco un testo abbastanza chiarificatore sulla vita(e la pace) dopo la VITTORIA ALLEATA  in Iraq:

Il parco a tema della morte

Robert Fisk*

Lunedì scorso, George Bush elogiava i politici avidi e settari di qua, che avevano mancato completamente la scadenza per la nuova Costituzione irachena, per il loro "eroico" sforzo per la "democrazia". Quasi nello stesso momento, ho incontrato per caso un amico in uno degli hotel più noti di Baghdad. È il vice amministratore, e lo conosco da più di tre anni, ma ora sembrava avere il doppio dei suoi anni. Mi ha afferrato un braccio e mi ha guardato

in faccia. "Mr. Robert," mi ha detto, "ma lo sa che sono stato rapito?". Ogni giorno, oramai, incontro conoscenti iracheni, o amici che hanno cugini o padri o figli, che sono stati rapiti. Spesso vengono rilasciati. A volte vengono uccisi, e io vado dalle famiglie a porgere delle condoglianze che sono specialmente dolorose per me, perchè sono un occidentale che viene a dire quanto gli dispiace a dei parenti che danno la colpa all'Occidente per l'anarchia che ha ucciso i loro cari. Questa volta il mio amico è sopravvissuto, ma per un pelo.

Un altro buon amico, professore di università, viene a trovarmi per un caffè il giorno dopo. La mancanza dei nomi in questo racconto vi dice tutto quello che serve sapere sul terrore in cui è immersa Baghdad. "Stavo sorvegliando l'andamento degli esami finali al dipartimento di linguistica, e ho visto uno studente in età matura che imbrogliava. Sono andato da lui e gli ho detto di credere che stesse copiando. Lui mi ha detto che non era vero. Io gli ho detto che avrei ritirato il suo compito, e lui si è chinato verso di me e mi ha spiegato che mi avrebbe ammazzato se gli avessi impedito di completare il suo esame. Sono andato dal capo di dipartimento. Pensavo che gli avrebbe dato una lezione e gli avrebbe tolto il compito. Ma lui gli ha parlato, e poi ha detto che avrebbe potuto continuare il suo esame. Il mio capo di dipartimento ha tradito la mia fiducia". Il mio amico professore ama la letteratura inglese, ma ora ha altri problemi.

"Molti degli studenti sono ora molto orientati all'Islam. Vogliono che le lezioni vengano impartire attraverso il prisma della loro religione. Ma io che posso fare? Non posso insegnare l'esistenzialismo, perchè verrebbe visto come anti-islamico, il che vuole dire niente più Sartre. Gli stessi studenti mi chiedono qual è il messaggio religioso nelle commedie di Eugene O'Neill. Che gli posso rispondere? Non posso insegnare più. Capisci? Non posso insegnare". Dalla "liberazione" di Baghdad ad aprile 2003, 180 professori e maestri di scuola sono stati assassinati in Iraq, e poco dopo la visita del mio professore, ricevo una chiamata da uno dei suoi colleghi.

"Hanno rapito il vecchio Amin Yassin e suo figlio, due giorni fa. Non sappiamo dove siano". Amin Yassin non era un ex Baathista come alcuni dei suoi colleghi. Era un linguista in pensione che insegnava grammatica nel dipartimento di inglese dell'Università di Baghdad. Suo figlio, 30 anni, insegna alla scuola superiore. I due sono stati presi nel quartiere Khavrana, dieci chilometri ad ovest di Baghdad.

Giovedì, alla stazione degli autobus di an-Nahda, due bombe fanno a pezzi 43 persone, quasi tutti musulmani sciiti, e all'ospedale al-Kindi, che pure riceve una bomba a poca distanza, i parenti dei dispersi urlano mentre cercano di identificare i morti. Il problema è che i becchini non riescono ad attaccare gli arti ai corpi giusti, e in qualche caso, le teste ai tronchi giusti. Me ne vado al Palestine Hotel, dove una delle più grandi agenzie di stampa occidentali ha il suo quartier generale. Prendo l'ascensore e vado ad uno dei piani superiori, dove trovo una guardia e un grande muro di acciaio che blocca il corridoio dell'hotel. Mi perquisisce, fa controllare il mio documento di identità, e qualche minuto dopo una guardia irachena mi fissa attraverso una griglia e apre una porta di ferro.

Entro, e trovo un altro grande muro di acciaio di fronte a me. Chiusa con fragore la porta esterna, la porta interna si apre, e mi ritrovo nel corridoio vecchio e malandato.

I giornalisti stanno seduti in una stanza dall'aria pesante, con una piccola finestra da cui si vede il fiume Tigri. Uno di loro, un americano, ammette di non essere stato fuori "per mesi". Un giornalista arabo lavora nelle strade per loro; un americano può girare per l'Iraq, ma solo come "incorporato" nelle truppe USA. Nessuno dei giornalisti americani in questo ufficio va per le strade di Baghdad. Questo non è giornalismo da hotel, come una volta l'ho chiamato. È giornalismo da prigione.

Uno degli Americani, un vecchio amico coraggioso che conobbi ai tempi di Beirut, mi viene incontro. "Guarda questa, Fisky", mi dice. Queste sono le stronzate che di questi tempi ci danno gli Americani, questo è quello che vogliono che scriviamo." È un comunicato dell'ufficio stampa della Coalizione, i maestri della propaganda delle truppe di occupazione. "I comici portano risate a quintali alle truppe speciali a Baghdad", dice.

Torno indietro, attraversando Baghdad. C'è un ingorgo enorme perchè la Guardia Nazionale Irachena (gli Iracheni addestrati dagli Americani che dovrebbero salvare la carriera a Donald Rumsfeld e permettere alle forze USA qui presenti di ridursi di numero) hanno messo su un posto di blocco. La maggior parte di loro sono così spaventati che portano un passamontagna. Come tutti gli Iracheni che incontro, neanche io mi fido della Guardia Nazionale Irachena. Sono stati infiltrati da insorgenti sia sunniti che sciiti, ed ora hanno la fastidiosa propensione a condurre raid porta a porta nelle aree sunnite, per arrestare gli uomini e poi rubare tutti i soldi che riescono a trovare in casa. "Prima arrestano mio figlio, e poi si prendono tutti i miei gioielli", si lamenta una donna su un canale arabo via satellite, che manda in onda un servizio su questa milizia corrotta.

Vado a casa, accendo la televisione, e trovo la BBC che racconta di truppe irachene "d'elite" che vengono addestrate a combattere il terrorismo in Gran Bretagna. Eccoli lì, i ramoscelli frondosi attaccati ai caschi, che saltano siepi e freschi ruscelli. Nelle montagne del Galles.

Venerdì notte. Nel cuore di questa vasta città che sembra un forno, ecco la Zona Verde, dieci chilometri quadrati di palazzi, ville e giardini barricati, murati, sigillati. In quello che una volta era il centro imperiale del regime di Saddam dimorano oggi il Governo iracheno, il Comitato Costituzionale, l'Ambasciata USA, l'Ambasciata britannica, e diverse centinaia di mercenari occidentali. Molti di loro non hanno mai incontrato un iracheno. Donne in pantaloncini fanno jogging tra letti di rose; "contrattisti" armati, uomini e donne, stanno sdraiati al lato della piscina. Qui c'erano almeno tre ristoranti, almeno fino a quando uno di essi è stato fatto saltare in aria da attentatori suicidi. In un negozio locale si possono comprare accessori per il telefono, giornali, DVD porno. Per ragioni tattiche, gli Americani sono stati costretti a inglobare decine di case di Iracheni benestanti nella Zona Verde, una decisione che ha ha fatto infuriare molti dei residenti. Spesso, questi devono aspettare quattro ore per passare i posti di blocco. E il colmo dei colmi è che la tomba di Michel Aflaq, fondatore del partito Baath che una volta comprendeva sia Iraq che Siria, si trova all'interno della Zona Verde.

Venerdì notte, questo castello di crociati era inondato della sua solita luce artificiale. Mentre guardavo le stelle sulla città, ecco un suono sordo e un bagliore dentro la Zona Verde. Da qualche parte, non lontano da me, qualcuno aveva lanciato un colpo di mortaio alla boccia di pesci rossi che è diventata il simbolo dell'occupazione per tutti gli Iracheni. In molti si chiedono cosa ne verrà fatto quando l'intero edificio occidentale sarà crollato. Alcuni dicono che diventerà il quartier generale dei ribelli, altri che sarà il prossimo parlamento. Quello che penso io è che chiunque comandi in Iraq una volta crollata l'occupazione trasformerà il tutto in un parco a tema. O forse solo in un museo.

DOMANDA: CHI HA VINTO????E CHI HA PERSO???

*Robert Fisk:Nato e cresciuto in Inghilterra, vive attualmente a Beirut. Possiede il titolo di Ph. D. in Scienze Politiche rilasciato dal Trinity College di Dublino ed ha ricevuto la laurea H.C. in Giornalismo dall'Università di Lancaster. Dal 1971 al 1975 è stato il corrispondente del Times a Belfast.
Dal 1976 in poi è stato corrispondente dal Medio Oriente, attualmente per The Independent, quotidiano londinese. Nei suoi reportage da questa regione ha documentato l'invasione del Libano da parte di Israele (1978-82), la rivoluzione in Iran (1979), la guerra tra Iran e Iraq (1980-88), l'invasione sovietica dell'Afghanistan (1980), la guerra del Golfo (1991), la guerra in Bosnia (1992-96) e il conflitto in Algeria (dal 1992 in poi).
Per la sua attività ha ricevuto i seguenti riconoscimenti:

  • "Overall Media Award" di Amnesty International nel 1998
  • "British International Journalist of the Year Award" (7 volte, l'ultima nel 1996)
  • il premio "Johns Hopkins SIAS-CIBA" per il giornalismo internazionale nel 1996
  • "United Nations Press Award" nel 1986
arieteazzurro || 13:00 || domenica, 15 aprile 2007
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vengo dopo il tiggì

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notizie di telegiornali di un mondo malato......

-Federica Fontana è incinta.....wow-

-Partite le selezioni per le nuove veline di striscia.......doppio wow-

-Nuovo film per Claudia Gerini.....triplo wow-

-Un ospite per pasqua nella casa del grande fratello.....stamani Paola Perego ha portato uova di pasqua ai concorrenti...quadruplo wow.-

e intanto un piccolo insignificante ometto veniva dimenticato da tutti e decapitato da qualche parte in Afghanistan...e sti cazzi mi pare che ci sia qualcosa che non va......

arieteazzurro || 19:05 || domenica, 08 aprile 2007
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è un mondo pazzo.....

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Buona sera.......

devo dire la verità....ero partito con l idea di fare un post sulla madre di roma cacciata dal bar perchè allattava il proprio figlio a un tavolino......ma cercando su google ho trovato una notizia ancora peggio......

Neonato che piange di notte .....i genitori per farlo stare calmo.....METTONO DELLA DROGA NEL BIBERON.....

Il bimbo piange, droga nel biberon

Coppia pusher per lavorare indisturbata

Per far stare tranquillo il figlio, un bimbo di 4 anni, e poter continuare indisturbati il loro lavoro di corrieri di cocaina ed eroina gli mettevano alcune gocce della sostanza stupefacente nel biberon così dormiva tutta la notte. La coppia, che abita a Centocelle a Roma, è stata arrestata insieme all'associazione di trafficanti scoperta dalla mobile. Nella vasta operazione, sono state eseguite 23 ordinanze di custodia cautelare e 5 arresti.

La coppia è ritenuta dagli investigatori "organica" all'associazione di trafficanti ed aveva il compito di conservare la sostanza stupefacente, nei vari spostamenti prima che fosse immessa sul mercato della capitale. Oltre al reato di associazione per delinquere finalizzato al traffico di stupefacenti, alla coppia è stato imputato anche il reato di cessione di stupefacenti a minore.

Il traffico era gestito da un detenuto di Rebibbia, in carcere per traffico di stupefacenti e tentato omicidio. A lui gli investigatori sono arrivati attraverso una scheda telefonica usata esclusivamente per gestire il traffico di droga

(FONTE  TGCOM )

beh....lo sapete che sono estremo e anche un pò pazzo.....ma non vi viene la voglia di castrare certi genitori??????

arieteazzurro || 19:59 || domenica, 01 aprile 2007
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banda http://blografando.splinder.com