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7.03.2001.
Migliaia di gatti domestici vengono abbandonati e uccisi, assieme ai randagi, per "fare pulizia" per le Olimpiadi di Pechino.
Il Governo cinese, per presentarsi al mondo con una facciata "pulita" - non moralmente, ma solo esteticamente - sta catturando tutti i randagi e portando avanti una politica del terrore in modo che i cittadini abbandonino anche i propri animali domestici. Tutti vanno a finire imprigionati in gabbie all'interno di veri e propri lager e lasciati morire di malattie. Il Daily Mail ha dedicato a questo un lungo articolo con foto scioccanti.
Il governo cinese sta portando avanti una campagna dis-informativa che racconta ai cittadini che i gatti sono pericolosissimi portatori di malattie, li invita a liberarsi dei propri gatti domestici, e ordina a tutti di dare una mano agli addetti alla cattura dei gatti che si trovano per strada (randagi, o appena abbandonati dai vigliacchi proprietari).
I proprietari dei gatti, stupidamente terrorizzati dalla paura delle malattie, abbandonano per strada gli animali, che vengono poi presi dalle "squadre di raccolta".
Guardate questa foto che mostra come i gatti vengono catturati e trasportati verso i lager ...
La paranoia e' giunta a livelli tali che sei gatti randagi - tra cui 2 femmine incinte - sono stati picchiati a morte da alcune insegnanti nei pressi di una scuola materna, per paura che potessero trasmettere malattie ai bambini. Ignoranza, insensibilita' e malvagita' dei cittadini ben si combinano con il desiderio di massacrare i gatti del loro governo.
Ma in realta' non ci sono pericoli di malattie, dicono gli animalisti locali, il governo vuole soltanto fare pulizia per le Olimpiadi.
Riportano alcuni testimoni: "In questi posti, abbiamo visto circa 70 gatti tenuti in gabbie impilate l'una sull'altra in due piccole stanze. [...] Le malattie si diffondono velocemente, e gli animali muoiono soffrendo una leta agonia. Non vengono nemmeno uccisi con un'iniezione letale quando stanno male, vengono lasciati li' a morire lentamente. [...] Sono i gatti domestici quelli che soffrono di piu' e che muoiono prima. Molti rifiutano il cibo e l'acqua e si ammalano prima dei gatti randagi."
Christie Yang, dell'Associazione Animals Asia, ha dichiarato: "Siamo molto preoccupati. Abbiamo capito che il governo cinese vuol far apparire Pechino in una buona luce, ma catturare i gatti in un modo cosi' inumano avra' l'effetto contrario".
Facciamoglielo capire anche noi, per quanto possiamo, che quel che stan facendo e' vergognoso e incivile. Innanzitutto evitiamo tutti i prodotti cinesi (e' difficile, perche' e' tutto "made in China", ma proviamoci) e i ristoranti cinesi, e poi possiamo scrivere all'ambasciata cinese in Italia, via mail e fax (mandate anche fax, se potete, o lettere di carta) e firmare questa petizione: http://www.firmiamo.it/sterminiogatticinesixolimpiadi
I recapiti dell'ambasciata per scrivere email, lettere, fax, o telefonare:
Ufficio Consolare dell'Ambasciata della Rep. Pop. Cinese, via Bruxelles 56, 00198 Roma
email: chinaemb_it@mfa.gov.cn
Tel. 06-8419942 / 06-97611440
Fax 06-8413467
Fonte:
Daily Mail, Olympics clean-up Chinese style: Inside Beijing's shocking death camp for cats, 10 marzo 2008
Una campagna pubblicitaria che ha suscitato parecchio clamore, con commenti sia positivi che negativi, è stata quella del marchio Nolita.
Oliviero Toscani ha ritratto Isabelle Caro, una ragazza malata di anoressia, completamente nuda.
Come altre immagini del fotografo (vedi le svariate campagne pubblicitarie Benetton che ritraevano, ad esempio, un prete ed una suora che si baciavano oppure un malato di Aids nel letto di un ospedale) queste sono dirette tanto quanto un pugno nello stomaco.
Il Ministro della Salute Livia Turco ha detto "Apprezzo sinceramente sia i contenuti che le modalità di realizzazione. Un'iniziativa come questa è uno strumento da prendere in assoluta considerazione, è in grado di aprire efficacemente un canale comunicativo originale e privilegiato, idoneo a favorire un'assunzione di responsabilità verso il dramma dell'anoressia".
Giorgio Armani esprime un desiderio: "Vorrei poter conoscere questa persona per capire i motivi che l'hanno portata all'anoressia - e afferma - Credo che queste campagne con immagini così dure e crude siano giuste, opportune".
Stefano Dolce e Domenico Gabbana sono anch'essi a favore di questa campagna: "Finalmente qualcuno dice la verità sull'anoressia, cioè non è un problema della moda, ma un problema psichiatrico".
Di parere totalmente opposto Fabiola De Clercq, presidente dell'Aba (Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, la bulimia e i disordini alimentari): "Una ragazza in quelle condizioni dovrebbe essere in terapia, in ospedale, inoltre, nelle ragazze malate non suscita un effetto positivo. Anzi, credo sia esagerato mostrare in modo così crudo quel corpo. Molte di loro possono pensare di poter diventare più magre e provare una sorta di invidia nei confronti della modella anoressica fotografata per una pubblicità. Questa campagna pubblicitaria fatta così non ha senso. Dovrebbe, invece, far vedere la gravità della malattia di quella ragazza".
Difficile effettivamente quanto possa essere positiva questa campagna pubblicitaria... sul numero in edicola questa settimana di Vanity Fair c'è un'intervista a Isabelle Caro.
Leggere le sue parole è stato forse ancora più doloroso che guardare le sue foto...
NON giratevi dall'altra parte
di Silvia Nucini
Direte "che schifo", vi girerete dall'altra parte, coprirete gli occhi ai bambini perchè non vedano. Penserete che non ci si può ridurre così per entrare in un jeans taglia 38, per essere alla moda, diventare una "katemoss" come tante. E sbaglierete. Perchè non è un caso se il ministro della Salute Livia Turco ha deciso di patrocinare questa campagna. Ma soprattutto perchè, anche se è la testimonial di un marchio (Nolita) che fa moda, la storia di Isabelle - la ragazza che vi sta tirando un pugno nello stomaco da queste pagine, e che continuerà a darvi fastidio da altri giornali, e dai cartelloni pubblicitari che incontrerete ogni mattina camminando per la strada - con la moda e le modelle e tutta quella roba lì non c'entra niente.
Quella di Isabelle è un'assurda storia d'amore, che comincia quando sua madre perde la testa per un famoso artista francese "di cui non farò mai il nome", alla fine degli anni Settanta.
Il primo problema è che lei è sposata, il secondo che suo marito e il suo amante sono amici, il terzo che rimane incinta. Il marito è un omone grande e grosso, l'amante piccolo e charmant e Isabelle nasce minuscola, e di questa gracilità la mamma è illogicamente fiera, perchè è l'unico segno tangibile che quella bambina è frutto dell'amore. Illegittimo, ma pur sempre più amore di quell'affetto stanco che prova per l'uomo che riconosce la bambina e le fa da padre.
Isabelle cresce, ma neanche poi tanto, chiusa in una casa di campagna dove nessuno viene mai e ogni spiffero è coperto con gli stracci perchè "l'aria fa diventare grandi". Per lo stesso motivo la bambina ha sempre scarpe strette, vestiti minuscoli e, le poche volte che mette il naso fuori casa, la faccia coperta con cinque sciarpe diverse.
Il padre biologico - ignaro di tutto - piano piano scompare, quello anagrafico è sempre in viaggio e la mamma pensa che si debba ovviare in qualche modo a quella solitudine tutta femminile prendendo in affido per l'estate dei bambini. "Arrivò una ragazzina della mia età, ma non giocavamo mai insieme. Mamma la portava a fare delle passeggiate e la lasciava correre in giardino. Io, invece, dovevo rimanere in casa". Dopo i bambini è il turno degli animali: "Gatti e galline, tantissimi. Poi ci fu un'epidemia. Morivano, la mamma li lasciava marcire in giardino e a me diceva che erano scappati. Io, per farla contenta, fingevo di crederci".
A sei anni Isabelle dovrebbe andare a scuola, ma la mamma, maestra, decide che studierà a casa. L'unico insegnante che vede, due volte la settimana, è quello di violino. Quando il famoso artista - l'ex amante della madre - riappare nelle loro vite per girare un video musicale, la mamma di Isabelle insiste perchè la bambina vi compaia, suonando lo strumento che sa ormai maneggiare. "Il giorno delle riprese ero eccitatissima: mamma era felice, mi truccava, mi pettinava i capelli. Quando vidi per la prima volta il mio vero padre sul set, colsi uno sguardo tra lui e mia madre e, anche se avevo 7 anni, capii tutto. Il video non è mai uscito, ma di quella giornata consevo una foto di lui che canta. Dietro, con calligrafia infantile, c'è scritto: "Questo è mio padre".
La mattina in cui Isabelle si ammala di anoressia - ancora senza saperlo - se la ricorda bene, perchè è la prima volta in vita sua che dice una bugia. Per rompere la monotonia dei giorni sempre uguali, simula un mal di pancia fortissimo e finisce all'ospedale. Il medico la visita e la misura e, quando scandisce il numero dei chili, Isabelle coglie nello sguardo della mamma un accenno di disappunto. "Avrei fatto qualsiasi cosa per renderla felice. Capii che per lei pesavo troppo. Così, da quel giorno, piano piano, smisi di mangiare".
Sono passati quasi 15 anni da quella mattina, e la donna che mi sta raccontando la sua vita quasi senza prendere fiato assomiglia a un fumetto uscito da una penna macabra e sofisticata: calottina nera in testa, lentiggini ripassate con la matita, un abito scollatissimo che rivela 31 chili di ossa e pelle affetta da psoriasi, ricoperta da una lanugine bionda e completamente nera sotto gli zigomi: gli effetti della denutrizione.
Si rigira tra le mani una stampa della campagna Nolita che la ritrae nuda e dice, di se stessa, "che orrore".
Dal giorno dello scatto, era lo scorso maggio, ha ripreso, dice, quattro chili. Dice che l'hanno aiutata quella foto e la trasmissione Le droit de savoir, dedicata alla sua storia dal canale francese TF1 dopo che un autore del programma è, per caso, incappato nel suo blog su Internet. "Mangio pochissimo, quasi nulla, ma ho smesso di vomitare. E comincio a distinguere il sapore delle cose. Ho assaggiato il gelato, è buonissimo", ride, rivelando un profilo appuntito dalla magrezza e dagli interventi chirurgici a cui si è sottoposta. "Mi sono rifatta il naso e il mento, due anni fa. Non erano molto diversi da come sono ora, ma l'ossessione per quella parte del corpo che mia madre continuava a coprire con le sciarpe, evidentemente, me la sono portata dietro anche io".
Molto altro si è portata dietro di quella mamma a cui non riesce, nonostante tutto, a non volrere bene, e che ha perdonato "perchè non c'era altro che potessi fare". Adesso vivono lontane: la madre a Parigi, Isabelle a Marsiglia perchè lì c'è il mare e "viene voglia di vivere". Ma si sentono spesso e il giudizio di sua madre è, per lei, ancora molto importante. Della trasmissione tv non ha detto quasi nulla. Di questa campagna-shock, però, non è affatto contenta.
"Mi dispiace che non la approvi" dice Isabelle, "ma per me è importante che la gente sappia, e veda davvero, a che cosa può portare l'anoressia. Mi sono nascosta e coperta per troppo tempo: adesso voglio mostrarmi senza paura, anche se so che il mio corpo ripugna. Le sofferenze fisiche e psicologiche che ho subito hanno un senso solo se possono essere d'aiuto a chi è caduto, o ha la tentazione di cadere, nella trappola da cui io sto cercando di uscire. Ho tanti sogni per il mio futuro. Ho studiato recitazione, vorrei fare l'attrice di teatro. Vorrei una famiglia, dei bambini". Abbassa lo sguardo, abbassa la voce: "Vorrei vivere".
Non giratevi dall'altra parte quando incontrerete Isabelle.
Se si arriva a chiamare una persona FRATELLO e SEI LA MIA FAMIGLIA...mi chiedo come si fa a sparire in un secondo.....
Penso che nessun’altra cosa ci conforti tanto,
quando il ricordo di un amico,
la gioia della sua confidenza
o l’immenso sollievo di esserti tu confidato a lui
con assoluta tranquillità:
appunto perché amico.
Conforta il desiderio di rivederli se lontano,
di evocarlo per sentirlo vicino,
quasi per udire la sua voce
e continuare colloqui mai finiti
Buona sera....questo è il post conclusivo delle vacanze di Gaia qui da me....è scritto solo in blu per ora...Appena arrivata a casa Gaia ha avuto la spiacevole sorpresa di trovare il modem rotto...e non può entrare(piove sul bagnato...)
...ma alla fine eccomi qui!! Gaia 1 - Connessione 0!
Quando lo avrà aggiustato scriverà le sue sensazioni sull'ultimo giorno....
Solo le sensazioni positive voglio ricordare, mentre le cattive le voglio rimuovere!(??????)
Lunedì sera dopo aver cenato....coccole e tv facendo zapping sul satellite...siamo usciti verso le 23,passeggiata sul lungomare (con acquisto da parte sua di braccialetto e collana in corallo bianco e rosa e acciaio molto bello su una bancarella - il mio acquisto con orgoglio! - )e oltre...fin sulla punta del porto(lungo quanto il lungomare situato di fronte che Marco ha avuto il piacere di farlo ammirare solo l'ultima sera, su cinque sere che ci passavamo davanti!....e per forza...volevo donarti un ricordo bello,per l ultima sera insieme..)passeggiata e chiacchiere con vari amici...e ricordandoci di avere ancora qualche foto da scattare,abbiamo chiesto a uno di loro(Justin italo-inglese veramente affascinante con quegli occhi azzurri che sotto l'abbronzatura splendevano di luce propria!) di farcene qualcuna insieme col paese illuminato,dietro di noi...siamo tornati indietro in cerca di un tavolo libero in uno dei tanti bar sulla passeggiata,per bere qualcosa......io un cocktail alla frutta,lei una granita arancia limone,rimasta lì quasi tutta perchè in effetti dopo averla assaggiata anche io....ho dovuto ammettere che faceva schifo :/
...bleah! che schifo! il bello è che la cameriera, accorgendosi che lo avevo lasciato praticamente tutto lì, mi chiede: "Non ti è piaciuto?" e io mi sono trattenuta dal rispondere 'ha effetti lassativi (in maniera meno elegante)' concludendo "Eh, troppo aspro...e forse un po' troppo sciroppo e poco ghiaccio!". In effetti, c'era solo una coltre sottile e galleggiante di ghiaccio sommersa da un litro di sciroppo...a casa mia non si fanno così le granite!(nemmeno qui....credo che sia stato una spiacevole eccezione..sigh....)
siamo tornati a casa verso mezzanotte e mezza,rinunciando all'idea di andare in giro per discobar e pub come avremmo voluto fare perchè eravamo un pò stanchi e la mattina dopo dovevamo alzarci presto....
Il tempo di fare due chiacchiere..qualche coccola....e ci siamo addormentati...
La mattina dopo alle 7.30 già belli svegli(più o meno) ma gia molto tristi entrambi...colazione, (il frappè, ormai un rito della colazione da Marco - ehi potrebbe essere il titolo di una nuova serie televisiva 'un frappè da Marco&Gaia, Will&Grace all'italiana" uhm sa più di spot per un frappè che una serie tv, ci devo lavorare...) cartoni animati e poi alle 9 30 l autobus.....nave alle 10.20...autobus alle 12.05....arrivati alla stazione da cui doveva prendere il treno alle 12.30.....Gaia ha pranzato(io avevo lo stomaco chiuso dalla tristezza) e poi in attesa del maledetto treno fino alle 14......abbiamo cercato di resistere..di non lasciarci andare alle lacrime....due coccole....poi l ho messa sul treno......e da quando si è chiusa la porta e il treno ha iniziato a muoversi si sono aperte le cateratte di entrambi.....mi sono avviato per tornare a casa....lei è arrivata alle 16 45 circa....io alle 17 30.....mi sono fatto quasi tre ore di viaggio in lacrime...con la gente che guardava...(e chi cazzo se ne frega...scusate il francesismo....).....
So che lo rivedrò, ma sul treno mi sono scappate le lacrime, miste a gioia, perché ho conosciuto un uomo fantastico(un uomo fantastico?potevi presentarmelo...), un fratello veramente speciale che si merita solo il meglio e che avrà sempre il mio appoggio, e tristezza, perché la settimana è volata e non mi sembrava vero che stessi tornando a casa, una casa che non amo.(non credere di essere peggiore...se ti voglio così bene...se ho tutto questo affetto..è perchè non sei da meno sorellina mia...)
questo è tutto......
le foto appena Gaia riesce a connettersi credo che le posteremo qui o eventualmente sul suo blog.....
domani le ritiro dal fotografo, dopodichè le passerò allo scanner e le posterò!
buona serata....
buona serata!!!
P.S.: Marco, ti voglio un mondo di bene! Sarai sempre nel mio cuore e nella mia mente! Quando guarderai il cielo pensa che siamo sotto lo stesso cielo e quando scruterai il mare guarda l'orizzonte e scoprirai che non siamo così lontani! Fratellone, tu sei la mia famiglia! e con il rischio di diventare troppo mielosa e di far venire la nausea, sappi che ci sarò sempre per te!(ecco..una cosa che ho sempre cercato...e mai trovato prima di te.....voler bene a qualcuno da ritenerlo o ritenerla LA MIA FAMIGLIA....sono le cose come questa che fanno sì che ti considero una sorella come quelle anagrafiche...sai che qualsiasi cosa succeda...qualsiasi cosa farai..giusta o sbagliata..io ci sono sempre per te)
la settimana felice è andata.....
dovrei scrivere ciò che abbiamo fatto ieri sera dopo cena e oggi fino a che quel maledetto treno non è partito....ma non ho nessuna voglia di farlo adesso e non ho nemmeno la voglia di stare al pc.....
penso che me ne vado sul divano.....
se passa la tristezza posterò domani......
A presto
Sono letteralmente stufa degli ostacoli che mi impediscono di divertirmi la sera!
Sono tre sere che vorrei uscire e alla fine non ci riesco mai perché qualcuno di troppo decide di rovinarmi la serata!
A loro e a tutti coloro che eventualmente vorrebbero impedirmi di uscire nei prossimi giorni,
mando un solenne:
VAFFANCULO!!!
E speriamo che oggi sia una buona giornata, ma non potrà essere diversamente con il fratellone!
Buon giorno a tutti ...come procede il fine settimana?
a me benone....ero alla solita spiaggia (avete mai visto un ariete che si abbronza,corna comprese?)
ero lì..sdraiato a mezzo metro dal mare....estathè ghiacciato...tramezzini panini focaccia ripiena patatine fritte e riso freddo ...e stavo leggendo la Gazzetta dello sport...
se avete mai fatto caso,leggendo la rosea...nelle ultima pagine ci sono alcune notizie di attualità
una oggi colpiva particolarmente:
CIVITAVECCHIA:
Pensionato agli arresti domiciliari per pedofilia, violenta la testimone dell'accusa..
Ha attirato nella casa in cui era agli arresti domiciliari la testimone che lo accusava di pedofilia,per farla ritrattare.Ma quando la donna,43 anni,una sua conoscente si è rifiutata,l'ha violentata.
Angelo Mammoli,61 anni,pensionato di Civitavecchia,è stato riportato in carcere ieri.Un anno fà era stato arrestato per violenze sessuali su un 14 enne,figlio di una ragazza madre che glielo cedeva in cambio di soldi e regali (fonte LA GAZZETTA DELLO SPORT)
.......
Due o tre cosette mi vengono spontanee da dire:
A prescindere che le violenze sessuali su qualsiasi persona,uomo donna o bambino dovrebbero avere la pena di morte come condanna.....MA STA TESTIMONE...CHE CAVOLO CI VA A FARE A CASA SUA?
...................
ma la ragazza madre....che cazzo ha nel cervello? prostituire il proprio figlio ???????
................
sto stronzo di pensionato...perche non viene ammazzato?
................
adesso perche non condannano anche il giudice che ha messo agli arresti domiciliari il pensionato???
sperando la situazione migliori prima possibile..(anche perche sennò,scleri)
scappa da lì!!!!!
ricorda che non sei sola....
ti voglio bene Heidi :)
Tutti Soffrono
Quando il giorno è lungo
E la notte
La notte è solo tua
Quando sei sicuro di averne avuto abbastanza
Di questa vita
Beh, aspetta un attimo
Non lasciarti andare
Tutti piangono
E tutti soffrono
A volte
Qualche volta tutto è sbagliato
Ed è tempo di cantare insieme
Quando il tuo giorno è una notte solitaria
(tieni duro, tieni duro)
Se senti di non farcela più
(tieni duro)
Quando pensi di averne avuto abbastanza
Di questa vita
Beh, aspetta un attimo
Tutti soffrono
Cerca conforto nei tuoi amici
Tutti soffrono
Non arrenderti
Oh no
Non arrenderti
Se hai la sensazione di essere solo
No, no, no,
Non sei solo
Se stai sulle tue
In questa vita
I giorni e le notti sono lunghe
Quando pensi di averne avuto abbastanza
Di questa vita
Per aspettare
Beh, tutti soffrono a volte
Tutti piangono
E tutti soffrono a volte
E tutti soffrono a volte
Tieni duro
Tieni duro
ricollegandomi al post di Libellula qui sotto e ai vostri commenti ...
questo post è per voi che aspettate il lato brillante senza vederlo arrivare :(
Ricordati...
Che bisogna vivere per capire…
E’ immergendoti nella difficoltà, è bagnando le ossa e la pelle dell’esperienza a volte cruda, solo così si può sentire palpitare il cuore del mondo…
“il legno forte non cresce negli agi”.
Ogni sofferenza, ogni stato di apatia è preludio di una conoscenza, porta in grembo la forza della “possibilità”.
Ricordati se soffri non è per sofferenza gratuita, la sofferenza è un regalo che ti viene fatto per scoprire qualcosa, per salire di un gradino, per salire quel gradino che ti permette di gustarti il panorama!! Ricorda quanto ti piacciono le montagne, sali lì in alto… guardi, e ti senti più vicina agli angeli e a Dio!
Ricorda, la tua vita e le opportunità che hai sono il meglio del mondo, sta a te alzarti e affrontare quel meglio… affrontalo con forza e sii felice!!
Non dimenticarti, siamo anime, anime che hanno deciso di incarnarsi e di evolvere, migliorare, e ricorda che qui, questa terra è popolata da altre anime che devono evolvere, c’è chi sbaglierà ancora, c’è chi capirà, c’è chi dovrà tornarci ancora e ancora più volte.. per comprendere, per avere consapevolezza di quel battito del cuore del mondo… se stai in silenzio e annulli i tuoi sensi, lascia che la tua anima ascolti, è una melodia, la melodia dell’amore, che ha un suono.. e tu l’hai sentito e... lo senti!! Lo senti bimba, lo senti! Ti chiamano bambina, ma tu bambina un giorno sarai madre e guarderai con occhi di bambina i tuoi figli… Lotta, lotta… questa è sempre stata la tua natura… un angelo che ci ha sempre rotto le scatole per lottare, lotta per te, per la tua essenza e lotta per gli altri, perché guardino sicuri all’avvenire. Lotta per un semplice sorriso, lotta per una stretta di mano, lotta per un “si”, lotta per un solco dove poter seminare, lotta per una sola rondine che deve volare, lotta per la vita, per quel germoglio che diventerà ramo e darà i suoi frutti… ricorda… anche Gesù aveva paura, ma era consapevole della grandezza di ciò per cui lottava, lottava per la vita ed ha lottato con l’unica arma vincente: l’amore!
Anche le statistiche ce lo dimostrano evidenziando come l’amore sia l’unica arma.. ma noi chiudiamo gli occhi, perché? E un giorno diremo.. “Eppure ce l’avevamo davanti agli occhi ogni santo giorno.. ma non volevamo vedere!! Non volevamo vedere che l’amore è ciò che ci rende realmente felici, ciò che siamo!”.
E ricordatevi, non abbiate paura di amare, è la sola cosa che ti può salvare, che ci può sorreggere che ci porta verso la luce, che ci fa salire di un gradino.